Errori nella biopsia prostatica

Tumore alla Prostata: Biopsia con tecnica Fusion intervista al Dott. Severini

Prostata per le vescicole seminali

Pertanto sulla base del valore del psa, sulla base della esplorazione rettale o del referto di una ecografia transrettale l'urologo potrà scegliere di fare una: biopsia per ottavi biopsia per dodicesimi biopsia per sedicesimi biopsia per ventiquattresimi saturation biopsy 32 prelievi. Nel Nava e al. Quali sono le variabili che influenzano il numero dei prelievi da eseguire? Il volume ghiandolare Tra i criteri di scelta del numero di prelievi da errori nella biopsia prostatica un ruolo rilevante sembra avere il volume prostatico.

L'incidenza di neoplasia si è infatti visto che variava in maniera inversamente proporzionale al volume della prostata. Sicuramente è più difficile individuare una neoplasia di pari volume in una prostata di grosse piuttosto che piccole dimensioni. Sebbene l'esplorazione digitale sia un'indagine operatore-dipendente, è opinione degli esperti che l'esplorazione rettale debba essere sempre eseguita da chi esegue l'ecografia. Le biopsie difatti interessano sempre la porzione periferica, la capsulache è quella zona dalla quale si originano i tumori.

In presenza di reperti francamente patologici all'esplorazione rettale eventualmente associati ed elevati livelli di PSA, si possono fare anche sei biospie limitando cosi il disconfort al paziente limitando al minimo la morbilità della procedura. Aspetti controversi sul numero alto di biopsie. Il mapping bioptico della prostata rappresenta la tecnica di scelta per la diagnosi precoce del carcinoma della prostata.

Una delle critiche alla esecuzione di un numero elevato di prelievi è rappresentata dal rischio di individuare un numero eccessivo di tumori clinicamente non significativi, cioè quei tumori chepur essndo presentinon influenzeranno mai la vita dell'individuo. Non siamo in grado di riconoscere questi tumori dagli altri, per cui l'atteggiamentoo di fronte ad un tumore già diagnosticato è lo stesso.

L'asportazione della ghiandola prostatica. Errori nella biopsia prostatica è possibile che una parte di errori nella biopsia prostatica tipo di neoplasie possa essere diagnosticata ricorrendo sistematicamente ad un numero elevato di prelievi bioptici. Complicanze legate al numero dei prelievi Per quel che riguarda tollerabilità ed effetti collaterali, non sembra che l'esecuzione di 10 prelievi per via transrettale sia gravata da maggiori complicanze rispetto alla vecchia metodica per sestanti.

La zona periferica L'accuratezza della biopsia dipende non solo dal numero dei prelievi, ma anche dalla sede di prelievo. Gli studi digitali e l'analisi dei campioni chirurgici ha aiutato notevolmente ad identificare le zona ove origina la neoplasia. Le aree della zona periferica ove è necessario eseguire la biopsia cono gli angoli posteriori e laterali, l'apice in sede dorsale e il corno antero della zona periferica. L'esecuzione di biopsie aggiunti in queste zone è consigliata, in particolare nelle re-biopsie.

La biopsia a sestante laterale è in grado di campionare meglio gli aspetti laterali della zona periferica. Biopsie mirate La tecnologia dell'ecografo impiegato e l'esperienza dell'o hanno un impatto notevole nella identificazione di zone ipoecogene. La riproducibilità dell'esame è pertanto messa in dubbio da errori nella biopsia prostatica e rappresenta uno degli argomenti contro e dibattuti nella diagnostica del carcinoma prostatico.

Se sia necessario eseguire delle biopsie sulle aree ipoecoge oltre alle SSB o semplicemente eseguire un maggior numero di prelievi randomè errori nella biopsia prostatica tema ancora dibattuto. Molti autori eseguono tutta delle SSB senza tenere in considerazione la presenza o meno delle zone ipoecogene perché ritengono che la sensibilià e la specificità della ecografia prostatica transrettale sia trop bassa e che i reperti ecografici siano irrilevanti sul piano bioptico Attualmente vi sono diverse evidenze scientifi a favore delle biopsie errori nella biopsia prostatica mirate associate alle biopsie a sestanti dato che la probabilità di diagnosticare un tumore è più alta nei casi con lesioni ecograficamente visibili rispetto a quelli con ecografia negativa.

Rietburgen et al. Fleshner et al. Presti et al. Il tumore pro è infatti spesso plurifocale e uno schema bioptico aggressivo potrebbe essere in grado di diagnosticare un tumo anche in zone diverse da quella sospetta.

Non vi è, comun nessuna prova in letteratura che un protocollo bioptico con un alto numero di prelievi possa eliminare la necessità di eseguire dei prelievi mirati sulle aree ecograficamente visibili. Rimane inoltre da definire quale sia lo schema bioptico a sestante ottimale e quanti prelievi siano necessari nei pazienti con una ecografia positiva.

Le SSB generalmente non campionano la zona di errori nella biopsia prostatica e diversi studi hanno, infatti, dimostrato che i prelievi della zona di trans non errori nella biopsia prostatica utili alla prima biopsia Tuttavia, altri studi hanno dimostrato che le errori nella biopsia prostatica della zona di transizione possono migliorare il errori nella biopsia prostatica diagnostico di una seconda biopsia eseguita per la persistenza di valori elevati di PSA.

In conclusione, tutti i lavori esaminati suggeriscono che esegui le biopsie della zona di transizione solo in caso di seconda biopsia nei pazienti con Errori nella biopsia prostatica persistentemente elevato. C'è pertanto una scarsa evidenza clinica, in accordo con gli autori, per raccomandare di eseguire di routine un mapping della zona di transizione durante il primo mapping bioptico KarakiewiczTerrisFleshnerEpsteinPagliarulo.

Quindi le biopsie della zona di transizione possono esse indicate per pazienti con PSA errori nella biopsia prostatica o in aumento ed esplorazione rettale negativa già sottoposti ad un primo map bioptico della ghiandola periferica con esito negativo. La scarsa accuratezza dell'ecografia è legata all'anatomia della zona periuretrale che và incontro ad ipertrofia, flogosi ed è spesso circondata da calcificazioni o zone iperecogene che ne alterano il quadro ecografico.

Comunque l'ecografia è importante per assicurare l'ade posizionamento dell'ago durante la biopsia della zona di transizione. In base a errori nella biopsia prostatica generati da computer, Chen et al. Chen hanno trovato che la sede della biopsia della TZ modifica la capacità diagnostica. La più alta probabilità di biopsia positiva della TZ è stata identificata in sede anteriore nel parenchima che confina con stroma anteriore e nella por della TZ confinante con l'apice della ghiandola.

I tassi più bassi di diagnosi sono stati registrati se l'ago viene inserito ad una profondità di cm e se le biopsie vengono eseguite spostandosi verso la base della ghiandola. In uomini con precedenti biopsie negative, il quesito cli è quello di una neoplasia della zona di transizione. Le neoplasie della zona di transizione quando diagnosti con la biopsia hanno in genere un Gleason score inferio un volume maggiore ma un'aggressività clinica inferiore rispetto alle neoplasie che originano dalla zona periferica Fleshner La zona di transizione è infatti circondata anteriormente dallo stroma fibromuscolare e posteriormente da una banda di tessuto fibromuscolare errori nella biopsia prostatica o meno spessa fino a formare una "pseudo-capsula" che costituisce una bar alla infiltrazione tumorale.

Non è comunque giustificato eseguire rese endosocpica o adenomectomia per diagnosticare tumo della zona di transizione. Concludendo, in errori nella biopsia prostatica agli studi clinici di coorte Errori nella biopsia prostatica IV di evidenzal'esecuzione di biopsie aggiuntive nella zona di transizione aumenta errori nella biopsia prostatica maniera trascurabile l'accuratezza diagnostica; pertanto c'è una scarsa evidenza clinica per rac di eseguire di routine un mapping della zona di transizione durante il primo mapping bioptíco.

L'esecuzione di biopsie aggiuntive della zona di transizio possono aumentare l'accuratezza diagnostica in pazienti con PSA elevato o in aumento ed esplorazione rettale negati già sottoposti ad un primo mapping bioptico della ghian periferica con esito negativo.

Criteri metodologici per la valutazione degli studi clinici Per Bias metodologico si intende la presenza di errore metodologico sistematico presente nello studio.

Bias di verifica: un particolare tipo di errore sistematico è stato rilevato dal gruppo di Catalona e coll. Il bias è legato alla mancanza di verifica e quindi di biopsia nella popolazione con PSA inferiore a 4. Questo errori nella biopsia prostatica l'unico studio che ha eseguito sistematica a tutti i pazienti le biopsie a prescindere dei livelli di PSA.

Si utilizza, per convenzione, questa frazione per valutare l'affidabilità delle diverse tecniche di mapping per la diagnosi precoce del carcinoma prostatico, ma è affetta da un bias. Il denomina usato in questa frazione è basato su i tumori identificati clinicamente. Bias legato alla popolazione. Studi clinici hanno riportato sostanziali differenze nella accuratezza diagnostica degli sche bioptici se la popolazione errori nella biopsia prostatica è stata reclutata dal urologico in pazienti con LUTS oppure è stata selezionata da programmi di screening in soggetti asintomatici, Bias legato allo schema bioptico: la percentuale di falsi negativi della biopsia è significativa, ma esattamente è difficil quantificare, perché dovremmo eseguire una prostatec a tutti i soggetti sottoposti a biopsia.

Infatti, esiste una percentuale variabile e comunque significativa di tumori occulti che non sono rilevabili con le tecniche attualmente in uso. In realtà, per ogni popolazione presa in considerazione dagli studi clinici, non è nota la reale prevalenza istologica del carcinoma prostatico. I reperti autoptici confermano la pre di un bias, che comunque è clinicamente trascurabile in quanto molti di queste neoplasie sono silenti e microscopiche.

In altri termini per avere il numero totale di tumori presenti nella popolazione in studio dovremmo errori nella biopsia prostatica un esame isto sciato dell'intera ghiandola in tutti i pazienti. In base a questa osservazione si preferisce il termine di accuratezza della biopsia nella diagnosi di carcinomi identificabili. Si preferisce il termine di errori nella biopsia prostatica "diagnosticati o identi con la biopsia prostatica.

Gli autori correggono il bias introducendo il parametro tempo. A nostro parere, è opportuno parlare di tumori clinica identificabili o diagnosticabili con la biopsia, consape che il numero reale di tumori presenti nella nostra popo non è noto, infatti, solo studi patologici sulla ghiando possono poi determinarne la reale prevalenza.

La definizio dí tumore identificabile e accuratezza diagnostica relativa sono importanti anche in termini pratici sia per il paziente che per l'urologo, in quanto possiamo identificare tumori anche dopo biopsie ripetute con più prelievi o tumori incidentali cli significativi dopo chirurgia per ipertrofia.

Ad esempio il GDR del mapping della zona di transizione misura la percentuale assoluta di biopsie positi nella zona di transizione. Il SDR misura la capacità diagnostica solo ed esclusiva di quel tipo specifico di biopsia conside Errori nella biopsia prostatica esempio: per calcolare il Errori nella biopsia prostatica del mapping della Zona di Transizione ZT dobbiamo calcolare tutti i casi con biopsia errori nella biopsia prostatica e sottrarre a questi tutti quelli con biopsie positive nella zona periferica o con biopsie contem positive nella zona periferica e di transizione.

Possiamo pertanto calcolare i casi che possono essere dia solo ed esclusivamente con le biopsie della zona di transizione con tutte le altre biopsie ín altre zone negati La Specific Detection Rate della biopsia errori nella biopsia prostatica zona di transizione fornisce la percentuale specifica di casi in cui possiamo avere la biopsia della TZ positiva con negatività nelle altre sedi.

Se la biopsia della TZ non viene eseguita, la SDR fornisce la percentuale di tumori che possono essere non diagnosticati e persi tralasciando la biopsia della TZ. La GDR e la SDR sono riportate in percentuali assolute, ovvero la percentuale è calcolata avendo come denomina la casistica globale dello studio preso in esame e non particolari categorie di pazienti. Le percentuali assolute sono facilmente confrontabili nei lavori di revisione e permettono di misurare l'impatto sulla popolazione in termini assoluti di capacità diagnostica globale o specifica.

Se voglio eseguire schemi dia aggiuntivi alla biopsia a sestante per migliorare la percentuale di diagnosi della biopsia a sestante, posso sce il mapping che sia dotato della SDR più alta. La SDR indica capacità diagnostica specifica per quel tipo di biopsia. La differenza statisticamente significativa deve essere distinta da una differenza clinicamente significativa. I dati assoluti sono importanti per le scelte diagnostiche tra clinico e paziente, basando le deci su numeri reali.

Nel nostro errori nella biopsia prostatica, il NNT corrisponde al numero di pazienti che si devono sottoporre all'esame per avere diagnosticato un tumore. Più è alto il numero dei pazienti da testare per avere un evento tumorale, meno vantaggioso sarà il test proposto nel nostro caso lo sche bioptico.

Questo dato permette di ottenere dati errori nella biopsia prostatica con la capacità diagnostica del test in oggetto, in termini assoluti e non percentuali. Questo parametro risulta utile per valuta i rischi della procedura e paragonarli ai benefici. Questo dato deve essere confrontato con il rischio di even avversi o complicanze NNH.

Comparando tali numeri potremo avere dati utili per stabilire se il test è clinicamente significativo. Conclusioni La biopsia a sestante non rappresenta più lo schema biop standard.

Numerose evidenze di ricerca sperimentale e cli rilevano che è necessario aumentare il numero di biopsie per aumentare la capacità diagnostica. È difficile fornire precise linee guida su quale sia il nume ottimale di prelievi.

Numerosi studi dimostrano che è consigliabile l'esecuzio in prima istanza, di prelievi perché si migliora l'affidaà diagnostica della biopsia rispetto allo schema classico con sei prelievi proposto da Hodge.

La scelta della sede dei prelievi addizionali ai sestanti deve includere le regioni più laterali ed anteriori della zona periferi Le biopsie della zona di transizione non dovrebbero essere eseguite in prima istanza, ma riservate particolarmente ad i pazienti con precedneti biopsie negative ed elevati livelli errori nella biopsia prostatica PSA. Importanti variabili possono influenzare l'accuaratezza della biopsia e sono: il errori nella biopsia prostatica ghiandolare, la presenza di noduli palpabili, aree ipoecogene, l'approccio utilizzato trans o transperineale.

Il volume della ghiandola potrebbe essere tenuto presente nella pianificazione del numero di biopsie, ma il vantaggio di incrementare ulteriormente il numero dei prelievi errori nella biopsia prostatica caso di prostate voluminose non è stato ancora definito. In caso di ecografia positiva è consigliabile eseguire delle biopsie a sestanti oltre a quelle mirate sulle aree ipoecogene al di fuori del mappaggio prostatico per poter ottimizzare il pote diagnostico delle biopsie con il minor numero possibile di prelievi.

L'utilizzo di un ago provvisto di questo calibro è fortemente consigliato Un ago provvisto di calibro inferiore è sconsigliato. Aghi non-automatici o di tipo manuale sono sconsigliati. È consigliato controllare la qualità del frammento rilascia dall'ago, in caso di prelievo insufficiente ripetere il prelievo nella stessa sede.

Dal tessuto prelevato con ago viene eseguito un preparato istologico, la diagnosi morfologica di carcinoma si basa su una combinazione di reperti citologici ed architetturali. Il patologo inoltre su questi reperti definisce il grado secondo il punteggio di Gleason. Livello di evidenza 2, grado di raccomandazione A. La raccolta dei frammenti bioptici L'invio separato di ogni biopsia per ciascuna cassetta risulta la procedura preferibile: ogni singolo frammento bioptico dovrebbe essere raccolto in uno specifico contenitore, identifi con lettera o numero corrispondente alla sede di prelievo.

In questo caso sono necessarie sezioni su più livelli per includere tutti i frammenti, parte del materiale potrebbe essere perso con un'unica sezione istologica. Possono essere impiegate tecniche alternative che permettono di inviare in una unica provetta i frammenti bioptici di uno stesso lato o di una stessa zona anatomica base, medio, apice, transizione.