Tossicità nel cancro alla prostata

Cancro alla Prostata: Sintomi, Cause e Trattamenti

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Storie di speranza. Dopo la cura. Organi di governo. Comitati regionali. La nostra storia. Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 7 maggio Gli esperti concordano che dosare il PSA serve a controllare nel tempo i casi già trattati operati, trattati con radioterapia o in terapia ormonalementre è dubbio se sia utile a individuare l'eventuale presenza di un cancro in fase precoce in tutti gli uomini sani di una certa età.

Di questi aspetti occorre che il paziente sia adeguatamente informato. Poiché il rapporto tra effetti indesiderati e benefici non è ancora del tutto chiaro, non esiste finora un programma di screening raccomandato, come si fa con la mammografia per il tumore della mammella. I dubbi si riflettono anche nelle posizioni contrastanti che le società scientifiche internazionali e italiane a volte hanno sul tema, con il rischio di confondere le persone.

Con questo esame è anche alta la probabilità di sovradiagnosi: individuare casualmente tumori della prostata che il paziente non avrebbe mai Tossicità nel cancro alla prostata di avere, perché in un'alta percentuale dei casi crescono lentamente e non dà segno di sé. Gli studi condotti Tossicità nel cancro alla prostata dimostrano che dosare il PSA aumenta la possibilità di individuare una Tossicità nel cancro alla prostata della prostata in fase iniziale.

In questo caso, quindi, la diagnosi precoce non sempre produce un vantaggio per i pazienti in termini di mortalità. Il leggero calo della mortalità che si è registrato è spiegabile con il miglioramento delle terapie, che è continuato anche quando si è superato il picco delle diagnosi dovute alla novità del test. Fino ai primi anni delprobabilmente anche a causa della diffusione di questo test, si è osservato un aumento nel numero di nuovi casi di tumore alla prostata scoperti ogni anno.

Lo conferma il fatto che l'incremento è stato maggiore nel nord Italia, Tossicità nel cancro alla prostata lo self-screening cioè l'esecuzione del Tossicità nel cancro alla prostata su richiesta del paziente si è diffuso maggiormente.

Ma nel caso del tumore della prostata, il rischio di sovradiagnosi è particolarmente rilevante e non è compensato da un calo della mortalità imputabile al test. Alcune ricerche sembrano suggerire la possibilità di ridurre Tossicità nel cancro alla prostata al 20 per cento la mortalità per tumore della prostata introducendo lo screening in certe fasce di età. Tuttavia per ogni individuo salvato non è trascurabile il numero di persone che ricevono una diagnosi nefasta e una terapia ininfluente sulla durata della vita, che incide negativamente sulla qualità della vita stessa.

Un PSA elevato è quasi sempre seguito da accertamenti diagnostici invasivi e trattamenti che possono essere Tossicità nel cancro alla prostata, in una percentuale variabile di casi, da complicazioni rilevanti.

La biopsia ecoguidata trans rettale o trans perineale è spesso accompagnata specie la trans rettale da complicanze quali emorragie e infezioni. Il rischio di complicanze gravi o di decessi durante un intervento per l'asportazione della prostata o nel decorso post operatorio è invece Tossicità nel cancro alla prostata.

Finora non ci sono prove che le più moderne tecniche robotiche siano in grado di ridurre il rischio di questi Tossicità nel cancro alla prostata indesiderati rispetto a quelle tradizionali. Disturbi di questo tipo possono seguire, in percentuali diverse, anche alla radioterapia che provoca più spesso complicazioni rettali e anali, come dolore, urgenza alla defecazione e perdite.

Oggi non c'è modo di prevedere e quindi evitare queste conseguenze, che colpiscono anche pazienti nei quali la malattia non si sarebbe mai manifestata. La situazione potrebbe cambiare qualora si trovino marcatori capaci di distinguere una malattia più aggressiva da una indolente. Alla luce dei possibili benefici ed effetti collaterali, ognuno deve soppesare bene, con l'aiuto del proprio medico, se aggiungere o Tossicità nel cancro alla prostata il PSA agli esami di routine.

Nella valutazione occorre tener conto anche dell'età. Anche secondo gli studi più favorevoli, infatti, lo screening offre qualche vantaggio in termini di sopravvivenza solo agli uomini in questa fascia di età: tra i più giovani la malattia è troppo rara e oltre la soglia dei 70, ma forse anche prima, la scoperta di Tossicità nel cancro alla prostata un tumore alla prostata non cambierebbe l'aspettativa di vita, a prezzo di un peggioramento della qualità dovuto alla consapevolezza di avere un cancro e agli effetti di eventuali interventi e terapie.

Anche l'indicazione di sottoporsi al test a partire dai 40 anni in caso si siano verificati altri tumori alla prostata in famiglia non è attualmente sostenuta da prove scientifiche convincenti. Una volta ritirati i risultati degli esami è importante non allarmarsi se si trova un asterisco che segnala un valore alterato di PSA. Se i livelli sono molto elevati il sospetto di un tumore si fa invece più fondato.

Sarà il medico a stabilire, in relazione al risultato dell'esame, all'età e alle condizioni del paziente, se ripetere l'esame a distanza di tempo o eseguire subito una biopsia. Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sul cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario.

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Autori: Redazione.