Lo screening per il cancro della prostata approccio

Terapia del tumore della prostata: ruolo della radioterapia

La punta della prostata

Recentemente sono stati proposti nuovi marcatori e, in particolare, due di essi si stanno imponendo nel panorama diagnostico 3.

Questo esame misura il messaggero prodotto dal gene PCA3, presente in un campione di urina, dopo massaggio prostatico in corso di DRE, utilizzando la metodologia dell'amplificazione mediata dalla trascrizione Lo screening per il cancro della prostata approccio : il messaggero di PCA3, espresso anche in cellule non cancerose e non prostatiche, viene normalizzato per la quantità di mRNA del PSA che è specifico per la prostata.

Viene utilizzato per calcolare le probabilità a posteriori, date delle osservazioni. Tutti i dettagli sono riportati in Appendice. Il presente articolo vuole dimostrare, mediante la semplice applicazione del teorema di Bayes, quale sia la reale efficacia dei marcatori citati in premessa nei programmi di screening per il CP.

La Tabella 1 riassume tutti i dati necessari per applicare il teorema di Bayes ai suddetti biomarcatori 5, 6, 8, 9. Le Tabelle riassumono i risultati ottenuti dall'applicazione del teorema di Bayes. There are many papers for and against the use of PSA for screening and so there is not definitive agreement on it. Two new biomarkers, the prostate cancer antigen 3 PCA3 and the [-2]proPSA, used to calculate the Prostate Health Index PHIwere recently Lo screening per il cancro della prostata approccio for this screening and Lo screening per il cancro della prostata approccio corresponding literature is very enthusiastic.

La diagnosi precoce di questa patologia tumorale è, pertanto, un importante obiettivo sanitario. Tabella 2 Teorema di Bayes applicato ai singoli esami proposti per lo screening del carcinoma prostatico. I dati di prevalenza sono ripresi da rif. Richard J. Una piccola annotazione è necessaria per quel che riguarda i valori di sensibilità e specificità del PSA riportati nella Tabella 1.

Lo studio di Thompson et al. In particolare, nel sono Lo screening per il cancro della prostata approccio resi noti i risultati del più ampio studio europeo mai realizzato sullo screening del CP tramite PSA In questo studio sono stati arruolati in totale Sono stati diagnosticati 5.

A conti fatti, per evitare una morte da CP si sono dovuti sottoporre a screening 1. Nello stesso numero della rivista è apparso anche uno studio eseguito negli Stati Uniti su Pur avendo caratteristiche simili allo studio europeo, gli Autori arrivavano a conclusioni opposte.

Nello studio erano diagnosticati 2. Gli Autori concludevano evidenziando che non c'era alcuna differenza statisticamente significativa tra i due gruppi. In sostanza, le evidenze disponibili mostrano che non ci sono elementi sufficienti per giustificare uno screening di popolazione per il CP basato sul PSA. Uno studio condotto da Vickers et al. Questi Autori hanno correlato la concentrazione di PSA con il rischio di avere una diagnosi di CP nel tempo di vita rimanente, la formazioni di metastasi e la probabilità di exitus, dimostrando come la concentrazione sierica del PSA a 60 anni sia fortemente associata al CP e al rischio di morire a causa del tumore.

La conclusione da trarre è che basterebbe un singolo dosaggio effettuato a 60 anni per decidere chi Lo screening per il cancro della prostata approccio proseguire Lo screening per il cancro della prostata approccio monitoraggio, magari associato all'assunzione di farmaci e al cambiamento degli stili di vita, e chi possa esserne esentato con un ampio margine di sicurezza, riducendo i rischi di sovradiagnosi e sovratrattamento.

Un secondo spunto di riflessione viene dagli studi da Vollmer 17 e Grunkemeier e Vollmer Il punto di partenza di questi studi è che più alto è il valore di PSA, più alto è il rischio di avere una biopsia positiva per CP. Di conseguenza, gli Autori hanno utilizzato il dosaggio del PSA non come una variabile dicotomica rispetto a un livello decisionale, ma come una variabile continua da inserire in un modello di regressione logistica.

Considerando la casistica degli ultimi 5 anni del nostro laboratorio, solo 38 pazienti su 2. Un terzo spunto di riflessione viene dalle reazioni scatenate da un risultato positivo del dosaggio del PSA: il clinico, oncologo o Lo screening per il cancro della prostata approccio, richiederà la biopsia, un esame doloroso o quanto meno fastidioso e non privo di possibili complicanze; inoltre, chi avrà una biopsia positiva si troverà di fronte al dilemma se sottoporsi o meno a un intervento chirurgico, spesso fortemente lesivo, per eradicare un tumore che, nella quasi totalità dei casi, probabilmente non lo ucciderà.

A tal proposito risulta molto interessante uno studio condotto Lo screening per il cancro della prostata approccio Svezia su circa A parte il risultato, in accordo con gli altri studi citati 12, 14riguardo all'associazione tra dosaggio del PSA e diagnosi di CP, quello che salta all'occhio è che tra i 1.

Riprendendo quanto scritto in precedenza per evitare una morte da CP si devono trattare chirurgicamente 48 soggettipossiamo affermare che, tutto sommato, è circa 50 volte più verosimile che il risultato del PSA rovini la vita a qualcuno anziché salvargliela. Nel Heijnsdijk et al. Quali sono le alternative, dunque? Appare evidente che un monitoraggio basato unicamente sul PSA non è efficiente. Si potrebbe mettere a punto un pannello di marcatori biochimici con sensibilità e specificità tali da superare i limiti evidenziati.

Come si evince dalla Tabella 5, sono necessari almeno 5 marcatori indipendenti per avere della prestazioni migliori del caso. Allo stato attuale della pratica clinica e laboratoristica questi 5 marcatori non esistono. È anche difficile comprendere come questo possa accadere, nonostante i 21 marcatori recensiti da Sardana et al. La corretta applicazione di un semplice teorema matematico risulta un insostituibile ausilio per la comprensione critica della letteratura scientifica e, soprattutto, per meglio valutare la reale portata di protocolli diagnostici assodati o in via di introduzione.

Sebastiano Di Biase per il continuo supporto e incitamento. Tabella 5 Rapporto di verosimiglianza positivo PLR come funzione della prevalenza della malattia [pari a Nella teoria della probabilità, la probabilità condizionata di un evento A rispetto a un evento Lo screening per il cancro della prostata approccio è la probabilità che si verifichi A, sapendo che B è verificato.

Questa probabilità, indicata come P A Besprime una "correzione" delle aspettative per A, dettata dall'osservazione di B, e ha senso solo se B ha una probabilità non nulla di verificarsi. Come è facilmente dimostrabile: e poiché i test sono indipendenti: Dividendo numeratore e denominatore per e riarrangiando la frazione otteniamo:. Cambiare navigazione ReadkonG. Il teorema di Bayes e lo screening del carcinoma prostatico: un approccio probabilistico per demolire falsi miti Pagina creata da Salvatore Villani.

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